Antonio Fontanini: pittore friulano per la mostra “Morârs” a Basiliano (Udine)

Pittore autodidatta fin da bambino, Antonio Fontanini ha poi studiato tecniche pittoriche sotto la guida del maestro Lucio Comar per la durata di tre anni a partire dal 1983. La sua prima mostra personale infatti si è tenuta nel 1985 e ad essa sono seguite molte altre in tutto il Friuli. Grande successo è stato ottenuto in particolare nel 2012 in occasione della mostra presso la Vecchia Pescheria di Marano Lagunare. In programma inoltre l’esposizione in occasione della mostra “Morârs”, dal primo dicembre 2018 al 28 febbraio 2019 presso la sala consiliare in P.zza del Municipio a Basiliano, in provincia di Udine. In vista di questo evento espositivo, lo abbiamo intervistato per saperne di più sulla sua produzione pittorica.

Dipinto ad olio, Antonio Fontanini, pittore friulano
Dipinto ad olio, Antonio Fontanini, pittore friulano

Antonio Fontanini, quando hai sentito la necessità di dipingere il paesaggio friulano?

L’impulso di dipingere ha sempre fatto parte di me. Già da bambino amavo andare a dipingere con i miei amici nei campi di Santa Maria la Longa. Portavo nei prati con me la tela dietro la schiena e passavo così i momenti più belli della mia infanzia. Sento ancora il profumo dei primi dipinti a olio, l’emozione e la gioia o la tristezza che quel paesaggio mi dava e che, stampato nella mia memoria, mi dà ancora. Il soggetto dei miei dipinti è stato sempre il paesaggio friulano, con i suoi elementi “antichi”, sia naturali sia umani. Infatti rappresento anche i borghi e le stalle che connotano ugualmente il territorio in cui viviamo.

Borgo friulano dipinto da Antonio Fontanini, pittore friulano
Borgo friulano dipinto da Antonio Fontanini, pittore friulano

Che significato ha per te il paesaggio friulano? Secondo te ha solo una valenza estetica ed emotiva o è anche elemento fondamentale della cultura di chi lo vive?

Il paesaggio è certamente anche un elemento fondamentale nel formare la cultura e l’identità di chi si relaziona con esso. Sono nato in un paese contadino e sono vissuto in mezzo ai campi e ai gelsi che ne segnavano i confini: era il mio parco giochi. Il paesaggio per me è vita. E allo stesso tempo è arte: guardando i miei dipinti tutti possono comprendere la sua portata culturale e vitale.

Gelsi nel paesaggio friulano, dipinto ad olio, Antonio Fontanini, pittore friulano
Gelsi nel paesaggio friulano, dipinto ad olio, Antonio Fontanini, pittore friulano

E in particolare cosa ami di più del paesaggio friulano? I gelsi hanno una particolare importanza per te?

Sono i “morârs” in particolare che rappresentano di più il mio amore per il paesaggio e la mia pittura. Spesso mi chiamano infatti “il pittore dei gelsi”, un epiteto molto significativo. Essi sono segni e radici della terra friulana in cui sono nato. Ed è per questo che sono elemento preponderante nella mia pittura.

Fiume stella, dipinto di Antonio Fontanini, pittore friulano
Fiume stella, dipinto di Antonio Fontanini, pittore friulano

Qual è il tuo rapporto artistico con il paesaggio? Sei d’accordo con chi definisce “mimetico” il tuo stile pittorico?

Di solito attraverso la mia pittura do vita ai miei ricordi più vividi del paesaggio. Sono stagliati nella mia memoria in particolare i due gelsi che si ergevano dalla terra in fondo al mio orto a Santa Maria la Longa e in generale tutte le esperienze che faccio tuttora nel paesaggio. Per esempio, se il clima lo permette, a volte percorro con il mio gommone il fiume Stella, che io adoro, fino ad arrivare in mezzo alla laguna, dove mi faccio cullare dalla corrente. Anche di sera, solitario, sotto la luna.
Inoltre, nelle tiepide giornate d’autunno, mi capita di dipingere all’aria aperta, nelle campagne friulane. E ciò mi permette di provare le stesse emozioni che probabilmente provano gli impressionisti e, ancora prima, i pittori ottocenteschi francesi di Barbizon nella foresta di Fontainebleau. Tuttavia, pur avendo sempre una fonte visiva da cui attingere (mnemonica, oculare e anche fotografica), il mio stile non vuole mai essere mimetico. La mimesi del paesaggio è mera capacità tecnica. L’arte invece, per essere chiamata tale, deve avere un valore aggiunto.

Antonio Fontanini, pittore di paesaggio friulano, dipinge all'aperto
Antonio Fontanini, pittore di paesaggio friulano, dipinge all’aperto
Laguna di Marano, dipinto di Antonio Fontanini
Laguna di Marano, dipinto di Antonio Fontanini

Cosa pensi possano comunicare i tuoi dipinti a chi li contempla?

Non tendo a pensare al pubblico quando realizzo un dipinto. Dipingo, per pura passione, quello che mi piace, quello che il paesaggio mi fa sentire. Sono comunque consapevole che la bellezza del paesaggio, che si può vedere nelle mie opere, implicitamente muova le coscienze degli osservatori. In particolare, se esposte in una mostra tematica come Morârs, è giusto che comunichino l’importanza della tutela del paesaggio friulano. Io stesso collaboro con alcune scuole elementari, insegnando ai bambini a dipingere gelsi con pastelli acquerellabili. Ciò inevitabilmente sensibilizza i più piccoli circa il tema paesaggistico.

Paesaggio friulano con gelsi, dipinto di Antonio Fontanini, pittore friulano
Paesaggio friulano con gelsi, dipinto di Antonio Fontanini, pittore friulano
Bambino davanti a un dipinto di paesaggio di Antonio Fontanini, pittore friulano
Bambino davanti a un dipinto di paesaggio di Antonio Fontanini, pittore friulano

Anche le foto che pubblichi su facebook, facendo sempre vedere la tavolozza davanti al dipinto appena realizzato, comunicano un valore aggiunto rispetto alla foto del solo dipinto. Evitano di far sì che il dipinto diventi pura immagine, mostrando il lavoro che si nasconde dietro la loro realizzazione. A loro volta quindi queste fotografie hanno una portata artistica, non sono puro rilievo fotografico del dipinto. Sono foto nate con questo scopo?

Ho scattato e pubblicato questo tipo di foto per far vedere i quadri per quello che sono, ossia oggetti concreti, risultato del mio lavoro da pittore. Non sono nate propriamente con un fine artistico, ma sono compiaciuto del fatto che a loro volta possano suscitare emozioni, oltre che far acquisire una notorietà maggiore alle mie opere. Anche la foto che ho scattato a mio nipote in bicicletta davanti a un mio dipinto, in occasione di una mostra tenutasi a Codroipo quattro anni fa, è nata in modo spontaneo e inconsapevole. Eppure sì, ha caricato quel dipinto di una valenza ulteriore: il bambino sembra quasi entrare nel paesaggio figurativo, permettendo anche di mostrare la relazione tra il dipinto stesso e chi lo guarda, anche se non si vede la sua espressione incantata.

"Il mio rifugio segreto!", paesaggio friulano dipinto da Antonio Fontanini, pittore friulano
“Il mio rifugio segreto!”, paesaggio friulano con gelsi dipinto da Antonio Fontanini, pittore friulano

Dipingi su diversi supporti: tela, carta, iuta, paesite, compensato trattato, vasi di alluminio e fogli di alluminio, che poi vengono avvolti su bottiglie, ma non solo. Sembra che tu voglia anche far uscire la pittura dai propri limiti, dipingendo anche sulla cornice del dipinto e addirittura portarla in strada, dipingendo anche su un camper. In base a cosa scegli come e su cosa lavorare?

Cambiare di volta in volta supporto rappresenta per me un gioco d’arte. Mi piace variare. Sempre per questo motivo in alcuni casi ho dipinto anche la cornice, per il puro gusto di sperimentare. E ciò attira spesso la curiosità della gente. Per esempio, l’aver dipinto un paesaggio sul camper su richiesta di un mio amico e in più l’aver fatto sì che il paesaggio sembri comparire su una pergamena srotolata, è stata una scelta molto particolare. Questo mio amico, infatti, quando viaggia, riceve sempre molti complimenti. I materiali che uso, invece, variano in base a esigenze tecniche. Se, per esempio, voglio evitare che il dipinto si rovini all’aperto, non uso colori ad olio, ma colori ad acqua che poi vernicio per garantirne la durata.

Risorgive friulane dipinte da Antonio Fontanini, pittore friulano: la pittura esce dai confini e invade anche la cornice
Risorgive friulane dipinte da Antonio Fontanini, pittore friulano: la pittura esce dai confini e invade anche la cornice
Gelsi dipinti su foglio di alluminio avvolto intorno a una bottiglia, Antonio Fontanini, pittore friulano
Gelsi dipinti su foglio di alluminio avvolto intorno a una bottiglia, Antonio Fontanini, pittore friulano
Dipinto di paesaggio su un camper, realizzato da Antonio Fontanini, pittore friulano
Dipinto di paesaggio su un camper, realizzato da Antonio Fontanini, pittore friulano

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