Vincenzo Piccoli: pittore friulano per la mostra “Morârs” a Basiliano (Udine)

Vincenzo Piccoli fin da ragazzino esprime la passione per il paesaggio friulano e in particolare per il mondo animale, nei suoi disegni su cartoncino e cartone intelato. Da anni partecipa alla rassegna “Vie d’artista”, che dal 2000 permette agli artisti, non solo italiani, di uscire in strada, tra la gente, esponendo le loro opere nelle piazze, vie e vicoli di Coseano. Per comprendere meglio il suo legame con l’ambiente naturale friulano, lo abbiamo intervistato in occasione della mostra “Morârs”, in programma da sabato 1° dicembre presso la sala consigliare di Basiliano, in provincia di Udine.

Dipinto di Vincenzo Piccoli, artista friulano amante del paesaggio e del mondo animale
Dipinto di Vincenzo Piccoli, artista friulano amante del paesaggio e del mondo animale

Lo stile dei tuoi disegni, colorati sia ad olio sia a tempera, è molto realistico. Perché ti piace riprodurre fedelmente in particolare la fauna che abita il paesaggio del Medio Friuli?

Vivendo da sempre in campagna, fin da bambino ho esperito direttamente il paesaggio friulano. Ero solito girare nella natura e osservare gli animali, soprattutto gli uccelli. Tornato a casa, poi, la mia curiosità mi spingeva a cercarne anche le descrizioni e le illustrazioni tra le pagine dell’enciclopedia, col fine di imparare a riconoscere le varie specie. Sono in particolare gli uccelli del paesaggio in cui vivo ad attrarre la mia attenzione da disegnatore. Per me sono tutti interessanti, in particolare perché hanno stupendi colori e sfumature.

Vincenzo Piccoli, pittore friulano amante del paesaggio e in particolare del mondo animale
Vincenzo Piccoli, pittore friulano amante del paesaggio e in particolare del mondo animale

Per la mostra “Morârs”, infatti, sei l’unico ad esporre un disegno di un gelso abitato. Osservando l’opera, possiamo dedurre che è stata soprattutto la relazione tra la vita vegetale e la vita animale ad averti colpito?

In questo mio disegno, realizzato ad olio su cartone, ho voluto inquadrare il particolare di un picchio che ha creato un foro perfettamente tondo nel tronco di un gelso, per farne il suo nido. Sì, quest’opera fa notare come il gelso non ha un legame vitale solo con il paesaggio naturale, ma è anche un tutt’uno con la fauna che lo abita, dando ad essa rifugio, protezione e vita.

Vincenzo Piccoli, disegno su cartoncino colorato ad olio, raffigurante un picchio su un gelso friulano
Vincenzo Piccoli, disegno su cartoncino colorato ad olio, raffigurante un picchio su un gelso friulano

Ritieni che i gelsi siano importanti anche per l’esistenza umana e in particolare per la vita e l’identità culturale della comunità friulana?

Sì, i gelsi sono da rispettare e tutelare, in quanto tra gli anni Quaranta e Sessanta erano fonte di reddito, erano elemento fondante dell’economia della nostra cultura, permettendo la bachicoltura. Esso fa parte del nostro paesaggio e in quanto tale andrebbe difeso di più, avendo un maggiore controllo sugli sradicamenti a cui a volte sono soggetti, per mano degli agricoltori. Quindi si dovrebbe puntare a sensibilizzare in particolare chi, in prima persona, distrugge il paesaggio e lo inquina.

Vincenzo Piccoli, pittore friulano amante del paesaggio e della fauna friulana
Vincenzo Piccoli, pittore friulano amante del paesaggio e della fauna friulana

Quali sono i mezzi più efficaci al giorno d’oggi per rendere la comunità cosciente del valore del paesaggio? Ritieni utile l’arte e una mostra come “Morârs” a questo scopo?

Ogni tipo di arte può dare una mano anche nell’ambito della salvaguardia del paesaggio. Riprodurre artisticamente i gelsi, nonché i prati stabili, è un mezzo di sensibilizzazione che ritengo efficace. Tuttavia, si potrebbe coinvolgere la comunità anche con progetti didattici nelle scuole e con conferenze e riunioni che coinvolgano gli agricoltori stessi. Inoltre, come fa l’associazione alla quale appartengo, sarebbe utile organizzare raccolte ecologiche che invitino i cittadini di buona volontà a partecipare. Infatti ripulire il paesaggio dalla spazzatura che in molti lasciano nei nostri fossati e prati, è un gesto importante a livello di sensibilizzazione e ispirazione.

Vincenzo Piccoli, disegno di una sezione di una zolla di prato stabile friulano, per il progetto didattico "O voi atôr pal prât"
Vincenzo Piccoli, disegno di una sezione di una zolla di prato stabile friulano, per il progetto didattico “O voi atôr pal prât”

Per quale scopo didattico hai realizzato, nel 2004, il disegno della sezione di una zolla di prato stabile?

Questo disegno, che ho realizzato su richiesta di Adriano Venturini, è stato utile per raccontare ai bambini, in modo visivo ed efficace, l’importanza della tutela dei prati stabili friulani. Esso infatti rappresenta, didatticamente e scientificamente, la biodiversità animale e vegetale, a partire da una fotografia scattata dallo stesso autore di questa iniziativa culturale. Il progetto si chiamava “O voi ator pal prât” (“Cammino in giro per il prato”) e si è svolto dal 2001 al 2012 in collaborazione con le scuole elementari di quattordici comuni del Medio Friuli.

Vincenzo Piccoli, dipinto raffigurante un uccello delle zone del Medio Friuli
Vincenzo Piccoli, dipinto raffigurante un uccello delle zone del Medio Friuli

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